
La Regione presenterà ricorso al Tar contro il Programma sanitario dei Commissari Bonamico e Di Giacomo come stanno già facendo i Sindaci oppure rimarrà ferma a guardare e non muoverà un dito per impedire i tagli “lacrime e sangue”?
Il Governo Meloni ha erogato la prima tranche dei famosi 90 milioni di euro per ripianare il disavanzo sanitario oppure ha incassato i tagli ma non ha scucito ancora neppure un solo euro?
Il Programma sanitario di Bonamico e Di Giacomo è stato approvato dai Ministeri oppure è ancora solo una bozza, come lascerebbe presumere il comunicato stampa in cui i commissari dicono di essere in attesa del parere del Tavolo tecnico e come sembrerebbe confermato dalla circostanza che non è stata ancora ultimata la fase partecipativa delle osservazioni?
Infine, entro il prossimo mese di luglio la Regione deve trovare 30/60 milioni di euro per garantire la copertura del disavanzo sanitario degli anni 2024 e 2025 (oltre al 2023), pena incorrere nella violazione della legge di bilancio 2026 e decadenza dell’impegno del Governo a corrispondere i 90 milioni di euro. Dove pensano di trovarli? Sugli alberi?
Sono, queste, alcune delle domande che ho rivolto stamattina ai banchi del Governo regionale in apertura dei lavori del Consiglio. Sono questioni di vitale importanza per i cittadini, gli utenti del servizio sanitario, i sindaci, le imprese locali e la sopravvivenza stessa della Regione. Resto in attesa delle risposte, ad oggi non pervenute.




