A questo punto Fantozzi venne colto da un leggero sospetto…

Ieri sera, intervenendo alla conferenza dei Sindaci, i parlamentari molisani Lancellotta e Della Porta hanno confermato che dalle interlocuzioni avute con il Ministero della Salute il rischio di chiusura di una emodinamica e di un punto nascita sarebbe scongiurato, ossia i Ministeri non lo pretenderebbero più. In parole povere, sarebbero “salvi” entrambi i reparti, sia al Veneziale di Isernia sia al San Timoteo di Termoli.

Se effettivamente sarà così, si tratta senza dubbio di un’ottima notizia, a condizione ovviamente che ci siano medici e infermieri in numero sufficiente a garantire la piena operatività dei reparti e non soltanto a singhiozzo.

Tuttavia, qualcuno dovrebbe spiegare (i Ministeri) e qualcun altro dovrebbe pretendere di sapere (la Regione e la Asrem) cosa sia cambiato nel frattempo, cioè perché quelle che fino a ieri venivano considerate prescrizioni irrinunciabili per la sicurezza dei pazienti e per la tenuta dei conti pubblici, oggi non lo sono più: da circa sei anni il Tavolo tecnico boccia reiteratamente la sanità regionale, lasciandoci in balìa dei commissari, anche (e forse soprattutto) per la mancata chiusura di questi due reparti (da ultimo, pareri 163-1/9/25; 110-A-29/5/24), mentre oggi scopriamo che si tratta di misure che non servono più. Resta tutto così com’è, hanno scherzato.

Morale della favola: in assenza di una motivazione tecnica rigorosa sulle ragioni del repentino cambio di rotta, ciascuno è autorizzato a credere che le prescrizioni ministeriali non siano dettate, come ci raccontano, da ragioni obiettive ed obiettivamente vincolanti, ma solo da valutazioni opinabili e come tali rimovibili o modificabili in ogni momento, al di fuori di argomentazioni tassative. Se questo è il criterio – vale a dire l’assenza di criterio -, dobbiamo dedurne che anche il perdurante regime di commissariamento è una scelta politica e discrezionale sganciata da parametri assoluti di natura tecnica, sanitaria o finanziaria.

Cos’altro deve accadere prima che la Regione venga “colta da un leggero sospetto” che da Roma ci stanno prendendo per il naso (per non scomodare altre zone del corpo meno delicate)?

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