Programma operativo: ora è il momento di andare oltre e voltare pagina.

Stamattina riprende in Consiglio regionale la sessione di bilancio, la prima seduta dopo la pubblicazione del PO 2026/2028 dei commissari che certifica il tracollo finanziario, sanitario e istituzionale del Molise.

Che fare ora? Continuare l’ammuina come stanno facendo centrosinistra e centrodestra rinfacciandosi le colpe del disastro (come se non ne fossero responsabili alla pari), oppure mettere in campo finalmente, già da domani (visto che in questi tre anni di legislatura hanno dormito) un’azione politica e giudiziaria per uscire dal pantano calibrata sui temi sostanziali e non sugli slogan.

Da anni il nostro movimento civico Costruire Democrazia sta combattendo in totale solitudine nelle aule istituzionali e dei Tribunali per affermare due principi: che la responsabilità del disastro è dello Stato e non della Regione, e che i molisani non possono continuare a fare da banca a due società per azioni (strutture sanitarie private) che fanno utili a 8 cifre, alle quali anticipiamo decine di milioni di euro ogni anno di tasca nostra per la cura dei pazienti di altre regioni mentre i conti pubblici sprofondano in un pozzo senza fondo e i molisani sono costretti ai viaggi della speranza fuori regione anche per interventi di routine.

Su questi ed altri temi decisivi ho presentato specifici emendamenti che andranno domani in discussione e dai quali misureremo chi vuole salvare il Molise e chi invece continua a fare solo chiacchiere reggendo il gioco del giaguaro.

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