Domani 1 ottobre scadranno le “misure protettive” disposte dal Tribunale per scongiurare il tracollo finanziario di “Responsible” (ex Cattolica) che ha accumulato un indebitamento di 72 milioni di euro.
Già ad agosto scorso, intervenendo in Consiglio regionale, Roberti aveva ventilato l’ipotesi di “cessione” della radioterapia (a chi?), rinviando a successivi approfondimenti che, però, non sono mai arrivati. Ora siamo agli sgoccioli e nessuno sa niente, nessuno dice niente, vige la consegna del silenzio.
Per fare piena luce su questa storia, nell’interesse dei pazienti e dei 400 lavoratori della struttura, ho presentato un’interpellanza urgente in Consiglio regionale, affinché Roberti chiarisca pubblicamente la posizione della Regione su questa ipotesi, ove confermata.
Per quanto mi riguarda l’obiettivo di interesse pubblico deve essere quello di garantire e tutelare i malati oncologici dai rischi di operazioni finanziarie “al buio” che potrebbero compromettere la continuità assistenziale e il diritto alle cure. Sul punto, senza girarci intorno, non è tollerabile alcuna ambiguità.




