I consiglieri Romano, Primiani e Greco sollecitano l’intervento del Governo per rimuovere la struttura commissariale dopo il mancato via libera al Programma operativo e il rischio di nuove ricadute fiscali

I consiglieri regionali Massimo Romano, Angelo Primiani e Andrea Greco hanno depositato una mozione con cui chiedono la sostituzione della struttura commissariale della sanità molisana, invocando l’applicazione dell’articolo 2, comma 84, della legge 191/2009.
Il documento, presentato all’attenzione del Consiglio regionale del Molise, ricostruisce il quadro del commissariamento sanitario che interessa la Regione dal 2009 e richiama l’ultima nomina decisa dal Consiglio dei Ministri il 3 agosto 2023, con l’individuazione del commissario ad acta e del sub commissario.
Secondo i firmatari, nonostante il cambio ai vertici, anche il risultato di gestione 2024 si è chiuso in negativo, determinando l’attivazione automatica degli aumenti fiscali su irap e irpef e il blocco delle spese non obbligatorie fino al 31 dicembre 2026. Una situazione che, viene evidenziato nella mozione, grava direttamente su cittadini, imprese e sull’equilibrio del bilancio regionale.
Al centro della contestazione vi è soprattutto il mancato adempimento agli obblighi previsti dalla legge di bilancio 2025, in particolare l’assenza dell’approvazione del Programma operativo 2025-2027, condizione necessaria per l’accesso al contributo straordinario da 90 milioni di euro destinato alla Regione. Un’inadempienza che, secondo Romano, Primiani e Greco, avrebbe prodotto gravi ripercussioni finanziarie e rischia di compromettere ulteriormente la tenuta dei conti regionali .
La mozione richiama inoltre le nuove prescrizioni introdotte dalla legge di bilancio 2026, giudicate ancora più onerose e difficilmente sostenibili, in un contesto già segnato dal commissariamento e dall’assenza di strumenti normativi regionali analoghi a quelli previsti per il dissesto degli enti locali.
Nel dispositivo finale, i consiglieri impegnano il presidente della Giunta e l’esecutivo regionale a presentare una formale istanza al Governo affinché, preso atto delle inadempienze contestate, proceda senza ulteriori ritardi alla sostituzione della struttura commissariale, nominando figure di comprovata esperienza nella gestione sanitaria, come previsto dalla normativa nazionale
Ora la partita si sposta tutta in Aula.




