“Comunali: centrosinistra verso primarie di coalizione, a destra la sfida è tra Colagiovanni e Tramontano: “Disponibili, no a nomi calati dall’alto”, (Primonumero)

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Comunali: centrosinistra verso primarie di coalizione, a destra la sfida è tra Colagiovanni e Tramontano:
“Disponibili, no a nomi calati dall’alto”

Dalle ultime riunioni dell’assemblea regionale del Partito democratico è emersa la volontà di scegliere i candidati sindaci di Campobasso con le primarie di coalizione. Una preselezione allargata non solo ai tesserati dem, ma anche ai sostenitori degli altri partiti politici che faranno parte del campo progressista. Primo tra tutti il Movimento 5 Stelle con cui il Pd si è già alleato alle ultime elezioni regionali facendo quadrato attorno alla figura dell’ex sindaco grillino Roberto Gravina. E’ stata la consigliera regionale Alessandra Salvatore a portare la proposta all’attenzione dell’assemblea, convinta che quella sia la strada più equa e possibile per battere una destra che non solo gode di un positivo riverbero dal nazionale, ma che, nel capoluogo, sta già ragionando su liste e nomi. Due sono i volti di aspiranti alla fascia tricolore che in queste prime settimane di autunno – solo apparentemente lontanissime dalle elezioni amministrative di primavera 2024 – ricorrono con maggiore frequenza: Alberto Tramontano per la Lega e Salvatore Colagiovanni per i Popolari per l’Italia. Entrambi non hanno bisogno di presentazioni vantando una lunghissima esperienza a Palazzo San Giorgio e in Provincia di Campobasso. Oggi siedono tra i banchi dell’opposizione in Consiglio comunale, sono stati sia in governi di centrodestra che di centrosinistra. E tutti e due sono campioni di preferenze: Colagiovanni è stato il più votato di Campobasso alle scorse comunali del 2019 con 750 preferenze che hanno fatto del Popolari il primo partito del centrodestra. Un particolare che lo stesso oggi rivendica inserendolo in quel dialogo “cominciato con le politiche e le regionali di giugno e che finirà la prossima primavera quando la città sarà chiamata a rinnovare il consiglio comunale di Campobasso. Io – dice a primonumero – sono disponibile per la coalizione ma questa volta mi batterò perché gli errori del passato non si ripetano. Non è immaginabile che fuori dal Consiglio in questi anni ci sia stata gente come Gianluca Maroncelli pur avendo raccolto, personalmente, centinaia di voti. Non lo accetterò, il dialogo dev’esserci tra partiti ed esponenti dei partiti, gli unici che in questi anni hanno maturato competenze e che conoscono la macchina amministrativa”. La pensa come lui anche Alberto Tramontano, già capolista della Lega che è stato il secondo partito del centrodestra nel 2019: “No ai nomi calati dall’alto, il prossimo sindaco dev’essere qualcuno che ha già dimostrato di saper lavorare. Io penso di avere in questo senso le carte in regola, sono all’opposizione ormai da dieci anni e lo farò valere. Le scelte fatte in passato con Donato Toma (o con Maria Domenica D’Alessandro, ndr) la cosiddetta società civile che pure ho lealmente appoggiato, non sono giuste per la nostra città. Questa per me è una condizione ineludibile, poi è chiaro che molto dipenderà dalle dinamiche dei partiti e da altre variabili”. Oltre a Campobasso si voterà anche a Termoli e quella non è certo una partita meno importante. Inoltre c’è da capire a quale partito della coalizione spetterà l’indicazione, ma in questo Colagiovanni e Tramontano possono ben sperare visto che per le Regionali la scelta l’ha fatta Forza Italia (Francesco Roberti) e per quanto riguarda le Politiche nella delegazione parlamentare i due molisani Elisabetta Lancellotta e Costanzo Della Porta sono entrambi espressione di Fratelli d’Italia. Infine, l’avversario di Tramontano nella Lega, Massimo Sabusco – che pure qualche ambizione da sindaco ce l’aveva – è ormai sistemato in Consiglio regionale. Resta da capire il ruolo del consigliere Alessandro Pascale senza escludere qualche sorpresa come il ritorno in corsa dell’ex consigliere comunale Francesco Pilone. Spostandoci nel centrosinistra al momento i più accreditati per la corsa che, come dicevamo poco fa, dovrebbe passare per le primarie da svolgersi orientativamente a marzo 2024, sono almeno due: Giose Trivisonno per il Pd, rutiano di ferro, sostenitore della mozione Schlein e persona molto vicina ad Alessandra Salvatore con la quale condivide spesso anche spazi pubblici come incontri e conferenze stampa. Nel Movimento 5 Stelle la scelta potrebbe ricadere sulla sindaca facente funzioni Paola Felice a cui anche le opposizioni riconoscono capacità di dialogo e mediazione. Ma anche qui non sono da ignorare ipotesi differenti e la presenza di qualche outsider come Costruire Democrazia, tornato in auge con l’elezione in regione di Massimo Romano. (ad)

(Primonumero, 2 novembre 2023)

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