Oltre la tenda

Stimo Piero Castrataro come sindaco di Isernia e come persona. Rispetto e approvo il suo gesto eclatante, al quale va il merito politico di aver acceso i riflettori sul disastro sanitario del Molise che si sta consumando nel silenzio interessato di certa stampa, di certa politica e, purtroppo, di certe istituzioni, anche di controllo.

Ed è proprio per non vanificare la sua iniziativa che rinnovo a Piero l’invito ad andare “oltre la tenda”, cioè a promuovere un percorso immediato per un’alternativa politica e istituzionale concretamente praticabile allo sfascio di questo centrodestra di chiacchiere e malgoverno, mettendo insieme i sindaci, a partire dai due capoluoghi, i presidenti delle province, i consiglieri regionali non asserviti e tutti i cittadini con un minimo di senso civico residuo, in modo da poter rivendicare un ruolo di interlocutori verso il Governo centrale in grado di colmare l’assenza dolosa della Regione.

La credibilità si misura sul coraggio di chiamarsi fuori dai luoghi comuni, dicendo le cose per come stanno: le responsabilità di questa situazione sono scandite da tappe documentabili, (purtroppo) trasversali e nessun partito ne è esente. Prova ne sia che a livello parlamentare nessun esponente di opposizione ha mosso un dito, come del resto i vertici dei partiti di centrosinistra, avendoci sguazzato tutti, inclusi Pd e M5S, nominando commissari ad acta nella migliore delle ipotesi inadeguati, e nella peggiore collusi, che hanno disintegrato quel che restava dell’organizzazione sanitaria pubblica.

Il servizio sanitario regionale si può ancora salvare, a patto che si proponga un quadro di riorganizzazione serio e concreto mettendo al centro la tutela del diritto alla salute dei molisani.

Tale riordino, a mio avviso, non può che partire dalla battaglia politica e giudiziaria condotta da Costruire Democrazia affinché venga attribuita allo Stato la responsabilità del disavanzo finanziario milionario – tema su cui a brevissimo è atteso il verdetto del Tar – così superando il fallimentare commissariamento che dura da 16 anni e che, di fatto, è servito e serve ancora solo a schermare i mandanti e gli utilizzatori finali di questa sciagurata politica sanitaria.

Non resta più molto tempo, è questo il momento di agire.

Related Posts