L’orchestra sul Titanic

La politica molisana si comporta come l’orchestra a bordo del Titanic, che continua a suonare come se niente fosse anche dopo l’impatto con l’iceberg: discute di rimpasto, di aumento del numero degli assessori, di retroscena per la poltrona di presidente del consiglio regionale che si rinnoverà a metà consiliatura, commenta i risultati elettorali di Puglia, Campania e Veneto, insomma si occupa di tutto, meno che di intervenire tempestivamente per scongiurare il disastro sanitario e finanziario a cui stiamo andando incontro a causa della mancata approvazione del Programma Operativo 2025-2027 da parte della struttura commissariale e del consequenziale blocco dei 90 milioni di euro statali per far quadrare i conti del bilancio.

Questa mattina, insieme ad Andrea Greco abbiamo incontrato la stampa per illustrare la nostra linea di azione istituzionale, indirizzata al Consiglio dei Ministri, ai Ministeri della salute e dell’economia e alla stessa Regione, per denunciare formalmente la ‘truffa’ del P.O. divulgato dai commissari a scoppio ritardato e monco delle reti ospedaliera, dell’emergenza-urgenza e delle malattie tempodipendenti, nonché manipolato rispetto a quello a suo tempo inviato in preventiva approvazione a Roma.

Insomma, ce n’è abbastanza per pretendere la rimozione dei commissari dall’incarico governativo per manifesta incapacità e conclamate responsabilità nel ritardo nell’approvazione del Programma Operativo che rischia di farci sfracellare verso la bancarotta sanitaria e contabile-finanziaria.

A maggior ragione perché dell’emendamento alla nuova legge di stabilità 2026 preannunciato dal sen. Lotito pare si siano perse le tracce, non risultando, a quanto pare, tra quelli “segnalati” per l’approvazione parlamentare. E, se così fosse, sarebbe davvero un disastro.

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